Guardia di Finanza

Giuramento solenne per 69 allievi ufficiali della Guardia di Finanza a Bergamo

Cerimonia alla Cittadella con il ministro Giorgetti e il comandante generale De Gennaro

Bergamo, 9 maggio 2026 – Sessantanove allievi ufficiali della Guardia di Finanza hanno pronunciato il giuramento di fedeltà alla Repubblica nella storica Piazza della Cittadella di Bergamo Alta. La cerimonia ha visto la partecipazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del Comandante Generale Andrea De Gennaro e delle massime autorità civili, militari e religiose nazionali e locali.

L’apertura è stata affidata al Comandante dell’Istituto, generale Cosimo Di Gesù, che ha sottolineato il legame tra l’Accademia e la città di Bergamo. Rivolgendosi ai giurandi, il generale ha descritto l’impegno come una «promessa di fedeltà» per consacrare la propria esistenza al servizio dello Stato, evidenziando come lo «spirito di Corpo» e la cooperazione siano essenziali per superare le sfide della vita militare.

Durante la cerimonia è stata letta una lettera del Presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, generale Rosario Aiosa, che ha esortato i cadetti a farsi custodi del patrimonio di valori rappresentato dalla Medaglia d’Oro, in occasione del 130° anniversario dell’istituzione dell’Accademia.

Il momento centrale è stato segnato dalla pronuncia corale della formula del giuramento, che ha sancito l’ingresso ufficiale degli allievi nella Guardia di Finanza. Il Comandante Generale De Gennaro ha rivolto un pensiero alle famiglie dei cadetti, definendo i giovani allievi come «il frutto dell’impegno e dell’amore» ricevuto dai genitori. Ha inoltre delineato la moderna missione del Corpo, rimarcando la necessità di una visione di comando capace di coniugare fermezza e umanità, sottolineando che «il comando non è esercizio di potere, ma una funzione nobile al servizio dei collaboratori e dei cittadini».

Il ministro Giorgetti ha concluso la cerimonia evidenziando come il giuramento sia «la voce della coscienza che si fa dovere». Richiamando le complessità degli attuali scenari geopolitici, ha enfatizzato l’importanza dello studio della storia economica per i futuri comandanti. «L’autorità si legittima attraverso l’azione esemplare», ha ribadito, esortando i cadetti a indossare la divisa con orgoglio e a sentire il privilegio e la responsabilità di servire l’Italia con integrità e coraggio.

La cerimonia si è conclusa con il tradizionale sfilamento in parata dei reparti e gli onori finali resi dalla Compagnia d’onore.

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