Guardia di Finanza

Università della Basilicata, dipendente sospesa dal servizio per appropriazione e truffa

Sequestrati beni per oltre 331 mila euro. L’indagata avrebbe sottratto fondi del CRAL e rivenduto cellulari

Potenza, 4 agosto 2026 – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza ha dato esecuzione a un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari che applica misure cautelari nei confronti di una dipendente dell’Università degli Studi della Basilicata, indagata per appropriazione indebita e truffa nell’ambito della gestione del CRAL dell’ateneo.

Il giudice ha disposto il sequestro preventivo di beni per un importo di 331.303,94 euro, finalizzato alla confisca, e la sospensione dal pubblico servizio per dodici mesi.

Secondo l’accusa, l’indagata, nella qualità di tesoriera del CRAL, si sarebbe appropriata di 42.346,94 euro utilizzando il conto corrente e la carta Postamat dell’associazione per scopi estranei agli obiettivi dell’ente.

Le indagini della Guardia di Finanza di Potenza hanno inoltre ipotizzato una condotta di truffa ai danni di Wind Tre S.p.A. L’indagata avrebbe acquistato 248 telefoni cellulari a prezzo agevolato, presentati come destinati ai soci del CRAL, per poi rivenderli a terzi. Il danno contestato per questa condotta ammonta a 288.957 euro.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.

Video del comunicato

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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