Truffe agli anziani, coppia denunciata a Napoli dopo indagini di Milano

Il Pool Anti Truffe della Procura milanese ha ricostruito 33 episodi delittuosi. Scoperta una centrale operativa con apparecchiature sofisticate
Napoli, 11 luglio 2026 – Una coppia di cittadini italiani, una donna di 26 anni e un uomo di 28 anni, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per il suo ruolo in un’organizzazione criminale dedita a truffe, furti in abitazione e rapine ai danni di persone anziane su tutto il territorio nazionale. L’operazione è stata condotta dal Pool Anti Truffe della Procura di Milano, composto da agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Milano, con il supporto del Commissariato Vicaria Mercato e del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Napoli.
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire 33 episodi delittuosi commessi in diverse aree del territorio nazionale, con particolare frequenza a Milano e Roma. Gli indagati sono ritenuti punto di riferimento dell’organizzazione, caratterizzata da un’elevata strutturazione e da una consolidata ripartizione dei ruoli tra i soggetti coinvolti.
Dalla loro abitazione a Napoli partivano le telefonate per inscenare il raggiro della falsa rapina in gioielleria. Gli autori, spacciandosi per appartenenti alle Forze dell’Ordine, comunicavano alle vittime che la targa del loro veicolo era stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza nei pressi di una gioielleria rapinata, facendoli apparire coinvolti nel crimine. Con questo pretesto inducevano gli anziani a consegnare denaro, gioielli e altri beni di valore a sedicenti incaricati che si presentavano presso le loro abitazioni, sostenendo che i beni dovessero essere sottoposti a verifiche nell’ambito delle indagini.
Durante le operazioni gli investigatori hanno individuato locali appositamente allestiti come centrale operativa. L’ambiente era stato accuratamente predisposto con pareti completamente rivestite da pannelli fonoassorbenti per garantire la riservatezza delle conversazioni, ed era dotato di sofisticate apparecchiature tecnologiche e di un articolato sistema di videosorveglianza abusivo per monitorare gli accessi all’edificio e le vie circostanti. I locali venivano utilizzati sia per effettuare le telefonate truffaldine sia per coordinare in tempo reale l’azione dei complici incaricati di raggiungere le abitazioni delle vittime. Sono stati sottoposti a sequestro.




