Truffa ai danni di un’anziana con la tecnica del finto carabiniere: arrestato 23enne catanese

I militari della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La vittima aveva denunciato di essere stata raggirata il 16 aprile
Messina, 22 maggio 2026 – Un 23enne catanese è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto con l’accusa di truffa aggravata. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della Procura della Repubblica locale. L’indagato, già noto alle forze dell’ordine, è ristretto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.
L’operazione è scaturita da un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Terme Vigliatore e coordinata dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal Sostituto Procuratore Emanuela Scali. A denunciare l’accaduto era stata un’anziana di Rodì Milici, vittima della truffa.
Il 16 aprile scorso, il 23enne aveva contattato telefonicamente la donna presentandosi come Maresciallo dei Carabinieri. Durante la chiamata aveva preannunciato l’arrivo imminente di un Finanziere incaricato di compiere accertamenti su una rapina in gioielleria, nel corso della quale sarebbe stata utilizzata l’autovettura del marito della vittima. Il finto carabiniere aveva anche declinato le generalità complete del coniuge, rendendo credibile il pretesto.
Con questo stratagemma, aveva suggerito alla donna di raccogliere i propri preziosi per una rapida verifica, al fine di stabilire se facessero parte della refurtiva della rapina. Poco dopo, il 23enne si è presentato presso l’abitazione e ha ottenuto la consegna di diversi gioielli per un valore complessivo di oltre 5.000 euro.
Le investigazioni si sono avvalse anche dell’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona. Il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto necessaria la misura cautelare alla luce della gravità dei fatti e del pericolo di fuga.
I Carabinieri ricordano che le forze di polizia non si rivolgono ai cittadini chiedendo denaro o preziosi per il pagamento di cauzioni. In caso di richieste telefoniche di questo tipo, è fondamentale contattare immediatamente il numero di emergenza 112 Nue per verificare l’identità del chiamante.




