Torino, sequestrati 1.300 caschi contraffatti e pericolosi

La Guardia di finanza scopre un’azienda dell’alessandrino che produceva dispositivi di protezione con marchi falsi e senza test di sicurezza
Torino, 26 giugno 2026 – La Guardia di finanza di Torino ha sequestrato 1.300 caschi da moto e bici con marchi contraffatti e non conformi agli standard di sicurezza. I dispositivi erano pronti per la vendita e recavano false etichette di omologazione, pur non essendo mai stati sottoposti ai test di sicurezza previsti dalla normativa.
L’operazione, denominata «Non ci casco», è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino su ordine della Procura della Repubblica. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati anche 4.500 componenti ancora da assemblare, 3.500 false etichette di omologazione e l’intera linea di produzione dell’azienda sotto indagine: 20 macchinari e 101 matrici industriali. Il controvalore commerciale dei prodotti sequestrati è stato stimato in oltre 700 mila euro.
L’attività imprenditoriale coinvolta, con sede nell’alessandrino, era dedita alla commercializzazione e distribuzione sul territorio nazionale ed estero di dispositivi di protezione individuale per moto e bici. I caschi venivano realizzati presso uno stabilimento produttivo attraverso l’assemblaggio di componenti di provenienza estera, prevalentemente cinese, e successivamente venduti presso un punto vendita in un comune limitrofo a Torino oppure su piattaforme di commercio elettronico.
Secondo gli accertamenti, i prodotti venivano commercializzati senza rispettare i requisiti di conformità agli standard di sicurezza. Per conferire ai caschi una parvenza di regolarità e ingannare i consumatori, venivano apposte false etichette di omologazione.
Al legale rappresentante dell’impresa sono stati contestati i reati di contraffazione e frode in commercio.




