Frodi nell’importazione di auto di lusso dalla Germania, sequestri per oltre 6 milioni

La Guardia di Finanza di Prato smantella un’associazione criminale dedita alla vendita di veicoli senza versamento dell’Iva. Coinvolte sette persone e sei società
Prato, 5 giugno 2026 — La Guardia di Finanza di Prato ha eseguito provvedimenti del Tribunale di Civitavecchia contro un’associazione criminale dedita alla vendita di autovetture di lusso di origine tedesca. L’operazione, coordinata dagli uffici della Procura Europea di Bologna, Torino e Palermo, ha portato al sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro e all’applicazione di misure cautelari nei confronti di 7 persone fisiche e 6 società.
Le indagini hanno ricostruito un sistema di frode all’Iva nell’importazione e rivendita di autovetture di fascia medio-alta provenienti da Germania, Austria, Belgio e Olanda. Il profitto complessivo del reato ammonta a oltre 6 milioni di euro. Sono stati sequestrati 61 veicoli e 10 conti bancari, anche esteri.
L’inchiesta è partita da un esposto presentato da un acquirente presso il Comando provinciale di Prato, che lamentava difficoltà nell’immatricolazione di un’auto usata acquistata da un concessionario multimarca. Gli accertamenti hanno rivelato un contesto criminale di proporzioni ampie, con flussi di vendita illeciti riguardanti oltre 1.700 autovetture commercializzate in Italia senza versamento dell’Iva correlata all’immatricolazione, per un importo evaso complessivo di oltre 42,8 milioni di euro.
Il meccanismo prevedeva l’interposizione fittizia di società inesistenti con sede a San Marino, permettendo di reimmatricolare i veicoli in Italia tramite procedure che non richiedevano il preventivo versamento dell’Iva. I membri del gruppo falsificavano sistematicamente attestazioni di assolvimento dell’imposta monofase sammarinese presentate alla Motorizzazione Civile.
Nel febbraio 2024, in cooperazione internazionale con gli uffici della Procura Europea di Colonia e Monaco di Baviera, sono state eseguite oltre 80 perquisizioni tra Italia e Germania, con l’arresto di 3 indagati tedeschi e il sequestro di 40 autovetture e disponibilità finanziarie per circa 1,2 milioni di euro. Nell’ottobre 2025, il Gruppo di Prato aveva già dato esecuzione ad ordinanze dei Tribunali di Ferrara e Trani, sequestrando autovetture di lusso tra cui Ferrari, Lamborghini, Porsche, Mercedes AMG, BMW e Audi, oltre a terreni, immobili e saldi di conti correnti per oltre 5 milioni di euro.
Il Tribunale di Civitavecchia ha disposto 5 misure personali (2 arresti domiciliari, 2 obblighi di dimora, 1 obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria), 2 interdizioni all’esercizio di cariche direttive presso società, e il sequestro di beni per un ammontare complessivo di oltre 6 milioni di euro. Il valore totale dei beni sottoposti a vincolo in Italia supera gli 11 milioni di euro.




