Guardia di Finanza

Reggio Emilia, smantellata fabbrica clandestina di sigarette: 4 arresti

Sequestrate 40 tonnellate di tabacco e sigarette contraffatte. Evasione fiscale per 24 milioni di euro

Reggio Emilia, 12 giugno 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili di produzione illecita e contrabbando di tabacchi lavorati. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Reggio Emilia, è il risultato di un’inchiesta condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria reggiano sotto la direzione della Procura della Repubblica.

L’operazione ha portato allo smantellamento di una fabbrica clandestina di sigarette scoperta lo scorso novembre in un capannone della zona industriale del capoluogo. Nel corso delle operazioni sono state sequestrate oltre 40 tonnellate di tabacco lavorato e sigarette contraffatte recanti il marchio «Winston Blue». L’indagine ha quantificato un’evasione fiscale, tra Iva e accise, pari a circa 24 milioni di euro.

L’inchiesta è nata da un’operazione di controllo economico del territorio condotta dai Finanzieri reggiani, supportata dal network internazionale della Guardia di Finanza. Nella notte del 25 novembre scorso, le unità operative hanno fermato un autoarticolato in partenza dal sito, rinvenendo un primo carico di 7 tonnellate di sigarette contraffatte. L’autista è stato arrestato in flagranza di reato.

Successivamente, l’irruzione nel capannone ha confermato le ipotesi investigative. Nel sotterraneo era stata allestita una fabbrica di imponente estensione, oltre 5.000 metri quadri, dotata di linee di produzione complete: vasche per la trinciatura del tabacco, attrezzature per la rollatura e il confezionamento, generatori e tutti i materiali necessari alla fabbricazione. All’interno sono state rinvenute 13 tonnellate di sigarette contraffatte già imballate e pronte per la spedizione, oltre a 20 tonnellate di tabacco trinciato sfuso.

Nel capannone erano presenti anche locali adibiti a dormitorio per i lavoratori. Le persone trovate sul posto, sottoposte a fermo di identificazione, sono risultate straniere regolarmente presenti sul territorio nazionale, ad eccezione di un cittadino tunisino denunciato anche per violazione della normativa sull’immigrazione clandestina.

Gli sviluppi investigativi hanno permesso di identificare i responsabili, italiani ed esteri, promotori e organizzatori dell’attività illecita. Secondo le perizie eseguite da specialisti della Anti-Illicit Trade Operations Unit della Japan Tobacco International, la capacità produttiva mensile dell’impianto era di circa 40 milioni di unità, oltre 1 milione di sigarette al giorno.

I provvedimenti odierni riguardano un cittadino italiano residente in Germania, un cittadino polacco residente in Italia, un cittadino lettone e un cittadino bielorusso. L’operazione ha consentito di individuare ulteriori 70 tonnellate di tabacco trinciato acquistato, trasportato e lavorato dai soggetti coinvolti.

Video del comunicato

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