Pesca abusiva di ricci di mare, sequestrati 300 esemplari a Torre Sabea

La Guardia di Finanza di Gallipoli ha scoperto un subacqueo con 30 chili di Paracentrotus lividus. Sanzione fino a 6mila euro
Gallipoli, 18 giugno 2026 – La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gallipoli ha scoperto un’attività di pesca abusiva di ricci di mare nelle prime ore del mattino nella zona di Torre Sabea. Nel corso di un servizio di controllo lungo il litorale, una pattuglia ha individuato un subacqueo che aveva appena concluso una battuta di pesca.
L’uomo, un cinquantenne della zona, è stato identificato e trovato in possesso di circa 30 chilogrammi di Paracentrotus lividus, equivalenti a circa 300 ricci di mare, prelevati nonostante il vigente divieto di pesca della specie. Il prodotto ittico è stato immediatamente sequestrato insieme alle attrezzature utilizzate per l’attività illecita: bombola, erogatore, muta e raffio.
Gli esemplari, ancora vivi al momento dell’intervento e presumibilmente destinati al mercato illegale, sono stati successivamente reimmessi in mare da una motovedetta del Corpo in un’area ritenuta idonea, al fine di salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema costiero.
Nei confronti del responsabile è stata applicata una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 6.000 euro, oltre alla segnalazione all’Autorità Marittima competente. L’operazione rientra nel piano di controlli predisposto dal Servizio Navale della Guardia di Finanza per il rispetto della normativa sulla pesca e la salvaguardia del patrimonio naturale.







