Soverato, 97 evasori dell’Imu scoperti dalla Guardia di Finanza

Accertato l’omesso versamento di circa 350 mila euro. Indagini su residenze fittizie e seconde case utilizzate nel periodo estivo
Soverato, 19 giugno 2026 – La Guardia di Finanza ha concluso un’attività di controllo sul patrimonio immobiliare di Soverato che ha portato all’accertamento dell’omesso pagamento dell’Imposta Municipale Unica (I.M.U.) nei confronti di 97 soggetti per un ammontare complessivo di circa 350 mila euro. L’operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Soverato a partire da gennaio 2025, era finalizzata a contrastare l’evasione fiscale di tributi locali connessi a residenze fittizie e seconde case utilizzate nel periodo estivo.
Gli accertamenti si sono basati sull’incrocio di informazioni acquisite dal controllo economico del territorio e dai dati delle banche dati in uso al Corpo. Per ciascun contribuente sono stati analizzati la residenza, i dati catastali degli immobili di proprietà, l’eventuale titolarità di aziende o attività commerciali in altri comuni o regioni, la disponibilità di altri immobili di domicilio e la residenza degli altri componenti del nucleo familiare. Particolare rilievo hanno avuto i dati relativi ai consumi energetici dell’utenza attivata presso l’immobile dichiarato come abitazione principale.
Le verifiche hanno riscontrato l’esistenza di un immobile adibito a struttura ricettiva alberghiera per cui è stato omesso il pagamento della relativa imposta dal 2020 al 2024, quantificato in 50.098 euro. È stato inoltre accertato il mantenimento della residenza esclusivamente «documentale» nell’immobile dichiarato come abitazione principale per usufruire delle agevolazioni previste in materia di esenzione dall’imposta, mentre i proprietari avevano di fatto il domicilio in altro comune. Tale circostanza è stata confermata dall’esistenza di contratti di locazione a fine abitativo.
Le posizioni anomale sono state segnalate al Comune di Soverato per il successivo introito delle risorse e destinazione ai servizi pubblici locali. Oltre il 20% dei contribuenti destinatari degli avvisi di accertamento inviati dal Comune ha già versato le somme dovute, evitando l’applicazione di ulteriori sanzioni.




