Guardia di Finanza

Smantellato traffico di droga al Lido di Ostia, 26 arrestati

La Guardia di Finanza di Roma ha eseguito un’ordinanza del gip contro un sodalizio che gestiva la piazza di spaccio delle «Case Rosse»

Roma, 20 maggio 2026 – Nelle prime ore del mattino, oltre 200 Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, supportati da un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione ha portato all’arresto di 26 persone, tutte cittadine italiane, indagate a vario titolo per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, produzione, traffico e detenzione illeciti di droga, violazione di sigilli e autoriciclaggio.

Il Giudice ha disposto 24 custodie cautelari in carcere e 2 arresti domiciliari. L’attività ha interessato anche le abitazioni degli indagati con perquisizioni mirate al sequestro preventivo di denaro, beni e utilità finanziarie di cui i soggetti non sono in grado di giustificare la legittima provenienza.

L’indagine ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale radicato al Lido di Ostia dedito all’acquisto, alla detenzione e alla cessione sistematica di cocaina ed eroina nella piazza di spaccio denominata «Case Rosse». Secondo quanto emerso, gli indagati hanno gestito un traffico di stupefacenti strutturato su una logistica di livello professionale che assicurava la cessione quotidiana di un volume compreso tra le cento e le centocinquanta dosi, con introiti stimabili in oltre un milione di euro maturati nei nove mesi di indagine.

La continuità delle attività illecite era garantita dall’impiego di pusher operativi trecentosessantacinque giorni l’anno, coordinati su turni continui per coprire l’intero arco delle ventiquattro ore e supportati da una rete capillare di vedette posizionate nei luoghi di spaccio per intercettare e segnalare l’avvicinamento di veicoli o soggetti riconducibili alle forze dell’ordine. Nei giorni festivi e prefestivi l’organizzazione riusciva a incrementare i flussi di vendita fino a superare le duecento dosi giornaliere.

Il gruppo forniva anche un servizio di recapito della droga direttamente a domicilio, impiegando corrieri dotati di mezzi propri o di veicoli messi a disposizione dall’associazione. I proventi venivano successivamente immessi in circuiti di autoriciclaggio, evidenziando una capacità di gestione finanziaria volta a occultare le origini illecite dei flussi di denaro.

Video del comunicato (3)

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