Sequestrata area demaniale in porto turistico: violazioni ambientali e edilizie

La Guardia di Finanza di Bari ha scoperto un by-pass abusivo in un cantiere navale che scaricava reflui direttamente in mare
Otranto, 20 luglio 2026 – La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Otranto ha sequestrato un’area demaniale marittima di circa 60 metri quadrati presso un porto turistico locale, dopo aver accertato gravi violazioni ambientali e urbanistiche in un cantiere navale. Il provvedimento è stato adottato dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Bari, che ha coordinato l’operazione.
I militari hanno riscontrato l’utilizzo dell’area per lavori di carenamento delle unità da diporto senza sistemi idonei al contenimento delle polveri e al recupero delle acque meteoriche. In particolare, è stata scoperta la presenza di un foro nel cemento utilizzato come by-pass abusivo per far confluire i reflui di lavorazione direttamente nello specchio acqueo adiacente, con grave pericolo di inquinamento per l’ecosistema marino.
I tecnici del Servizio Territoriale del Dipartimento Ambientale Provinciale di Lecce di ARPA Puglia hanno prelevato sedimenti sabbiosi dal fondale per verificare la presenza di elementi inquinanti derivanti dalle operazioni di levigatura delle carene. Gli approfondimenti, svolti in collaborazione con gli enti comunali e provinciali, hanno accertato anche la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e l’assenza della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale.
La Guardia di Finanza ha inoltre riscontrato l’esecuzione di opere edilizie prive dei pareri paesaggistici e dei titoli abilitativi richiesti dal Testo Unico dell’Edilizia. Il legale rappresentante della società è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti, scarico non autorizzato di reflui industriali e abusivismo edilizio. Le condotte sono attualmente al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce.




