Foggia, maxi-sequestro da 3,5 milioni per frode sul sisma bonus

La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nei confronti di due persone e tre società. Sequestrati immobili, denaro e crediti fiscali
Foggia, 23 giugno 2026 – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro preventivo d’urgenza per un importo complessivo superiore a 3.500.000 euro, nei confronti di due persone fisiche e tre società di capitali. Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia e convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari, riguarda ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.
Tra i beni sottoposti a vincolo figurano somme di denaro, un compendio immobiliare nel Comune di Pescara e crediti fiscali già ceduti a società terze, di cui è stata impedita la successiva monetizzazione. L’indagine, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e della Tenenza di Lucera, ha accertato un’ingente frode relativa al «sisma bonus acquisti», agevolazione fiscale prevista dal Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio).
Secondo l’accusa, i proventi della frode sarebbero stati successivamente oggetto di condotte di autoriciclaggio. Le posizioni degli indagati sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.






