Carabinieri

Roma, cinque arresti per estorsioni e truffe ai danni di anziani

I Carabinieri eseguono un’ordinanza di custodia cautelare. Accertati 13 episodi delittuosi tra ottobre 2023 e marzo 2024

Roma, 3 luglio 2026 – Su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque uomini, originari della provincia di Napoli, di età compresa tra i 26 e 50 anni. Due sono stati portati in carcere, uno agli arresti domiciliari e due sottoposti all’obbligo di dimora a Napoli. Sono gravemente indiziati di associazione per delinquere e truffa aggravata ai danni di anziani.

Le operazioni si sono svolte a Napoli, Afragola, Chiavari e Sant’Angelo dei Normanni. I reati contestati risalgono al periodo compreso tra ottobre 2023 e marzo 2024, con vittime nella città di Roma e Livorno. I Carabinieri hanno accertato tredici episodi delittuosi e ricostruito nel dettaglio il ruolo di ciascun indagato all’interno dell’associazione.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e avviate nel mese di ottobre 2023 a seguito della denuncia di una delle vittime, si sono concluse nel marzo 2024. Gli investigatori hanno acquisito dati di traffico telefonico e telematico, analizzato immagini dei sistemi di videosorveglianza in prossimità delle abitazioni delle vittime e degli istituti di credito, e condotto mirate attività di intercettazione.

Secondo le ricostruzioni, gli indagati utilizzavano un collaudato modus operandi: contattavano le vittime sulle utenze fisse da un centralino ubicato nel seminterrato di un’abitazione a Casoria. Attraverso vari espedienti – il finto nipote in difficoltà economiche, il finto rappresentante delle forze dell’ordine – carpivano la fiducia di persone ultrasessantacinquenni, spesso con patologie che ne limitavano la capacità di reagire. Si introducevano quindi in casa per farsi consegnare denaro e gioielli. Il provento veniva poi suddiviso tra i partecipi come compenso per l’attività illecita.

Il 28 aprile scorso era già stato eseguito un analogo provvedimento cautelare in carcere nei confronti di altre cinque persone nell’ambito della medesima inchiesta.

Video del comunicato

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