Roma, catturati 4 ricercati internazionali. Tra loro una donna accusata di abusi su minori

I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito arresti su mandati esteri. Una cittadina tunisina era ricercata per reati in un asilo nido
Roma, 17 giugno 2026 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno localizzato e arrestato quattro soggetti ricercati in ambito internazionale, destinatari di provvedimenti condivisi nell’ambito della cooperazione estera. Le operazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave.
Tra gli arrestati figura una cittadina tunisina di 39 anni, destinataria di una «Red Notice» (mandato di arresto internazionale) emesso dalle autorità tunisine. La donna è ritenuta responsabile di gravissimi reati commessi contro minori all’interno di un asilo nido di sua proprietà in Tunisia, tra cui maltrattamento abituale di minori, abbandono di minori e complicità in atti di violenza sessuale aggravata. Per questi fatti rischia fino a 20 anni di reclusione. È stata identificata anche attraverso i riscontri dattiloscopici e condotta nel carcere di Rebibbia, in attesa delle procedure per l’estradizione.
Gli altri tre arrestati sono soggetti stranieri: una donna di origine romena e due uomini, uno di origine slovacca e uno di origine romena, ricercati per gravissimi reati contro la persona, nello specifico violenza sessuale contro minori. Tra questi, un soggetto localizzato a Pomezia era ricercato dalle autorità slovacche per sequestro di persona e sottrazione di persone incapaci, reati per i quali la legislazione d’origine prevede una pena massima di 15 anni.
È stata inoltre arrestata una cittadina italiana ricercata per reati contro il patrimonio commessi sul territorio tedesco, per i quali rischia fino a 10 anni di reclusione. Le indagini dei Carabinieri, supportate da attività di analisi, intelligence e osservazione, sono state condotte in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le divisioni S.I.RE.N.E. e F.A.S.T. (Fugitive Active Search Teams).







