Operazione «Smile»: i carabinieri smantellano rete di spaccio tra Rosarno e Taurianova

Sei arresti per traffico di cocaina, hashish e marijuana. Documentate 225 cessioni e minacce di morte per recuperare crediti
Gioia Tauro, 5 giugno 2026 – I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto delle Compagnie di Rende e Taurianova e dello Squadrone Eliportato Cacciatori «Calabria», hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei soggetti residenti a Rosarno, Taurianova e Rose. L’operazione, denominata «Smile», ha colpito una rete criminale dedita al traffico e allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica, diretta da Emanuele Crescenti.
Due dei sei indagati – legati da vincolo di parentela (padre e figlio) e promotori dell’attività illecita – sono stati sottoposti a custodia in carcere. Gli altri quattro, attivi nella logistica e nello smercio al dettaglio, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Ulteriori cinque soggetti sono stati deferiti in stato di libertà, uno dei quali rimpatriato lo scorso febbraio nel proprio Paese d’origine.
L’indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto Santo Melidona, ha documentato una «filiera» della droga operante a Rosarno e nei comuni limitrofi, capace di soddisfare costantemente una vasta clientela. Lo stupefacente veniva occultato in nascondigli domestici improvvisati – nella tazza del bagno o dietro piante sul balcone – e ceduto agli acquirenti sotto casa o in punti di ritrovo prestabiliti come uffici postali e piazze cittadine.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha contestato 225 capi d’imputazione relativi a singole cessioni e detenzioni di stupefacente. Le captazioni hanno documentato oltre 260 episodi di spaccio. Gli indagati utilizzavano un linguaggio criptico per dissimulare gli scambi illeciti: lo stupefacente veniva ordinato telefonicamente richiedendo «sigarette», «caffè» o «vino», a seconda della tipologia e del quantitativo. Nel corso dell’indagine, i carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di stupefacente in 11 distinte occasioni e proceduto all’arresto in flagranza di reato di due soggetti.
Accanto al traffico di droga, l’aspetto più grave riguarda il recupero dei crediti insoluti. Le investigazioni hanno documentato un clima di terrore culminato in un episodio di estorsione: un debitore è stato costretto a consegnare uno smartphone di ultima generazione (valore circa 600 euro) come pagamento forzoso. I vertici della rete ricorrevano a pressioni psicologiche, aggressioni verbali e minacce di morte esplicite per costringere i clienti insolventi a saldare i debiti. Le intercettazioni captate dagli investigatori restituiscono la caratura criminale degli indagati, con frasi come «Stasera ci devi dare i soldi sennò ti ammazziamo di botte» e «voglio i soldi stasera e basta».
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.




