Esercito conclude esercitazione “Lira 2026” su trasmissioni e difesa cibernetica

Il Comando Trasmissioni testa capacità operative in ambiente degradato secondo standard NATO
Si è conclusa l’esercitazione “Lira 2026” del Comando Trasmissioni dell’Esercito Italiano, svoltasi su più sedi dislocate nel territorio nazionale: Roma, Civitavecchia, Avellino e nei comuni di Sacile e Fontanafredda, presso le località dove sono ubicati i reggimenti trasmissioni coinvolti nell’attività addestrativa.
L’evento ha simulato la gestione di un’infrastruttura di Comando e Controllo conforme agli standard della NATO in un contesto ad alta intensità, con il supporto di una Grande Unità da Combattimento di livello Divisione. Lo scenario prevedeva un ambiente elettromagnetico e cibernetico degradato, con una Task Force costituita da risorse provenienti da diversi reggimenti trasmissioni incaricata di supportare la Divisione in combattimento e contrastare le azioni di disturbo delle forze nemiche.
Le forze opposte erano rappresentate dal Comando C4 Esercito, dal 9° Reggimento Sicurezza Cibernetica “ROMBO” e dal Reparto Tecnico Elettronico, che hanno simulato le minacce in ambiente cibernetico e elettromagnetico.
Durante la fase finale dell’esercitazione, sono stati realizzati Posti Comando non visibili all’osservazione aerea e consolidate le capacità tecniche dei reggimenti di supporto alla manovra. L’attività ha inoltre verificato la resilienza del supporto su reti differenti e testato tecniche di occultamento e inganno per minimizzare le tracce elettromagnetiche, logistiche e termiche.
All’evento ha assistito il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento. L’esercitazione ha permesso di addestrare lo staff del Comando alle attività di pianificazione e condotta operativa, consolidando le capacità operative dei reggimenti trasmissioni in scenari complessi e ad alta intensità.









