Maxi frode fiscale da 60 milioni: scoperta rete di 10 società cartiere in Italia

La Guardia di Finanza di Avellino ha concluso un’inchiesta su un sofisticato sistema di evasione dell’Iva basato su fatture false
Avellino, 11 settembre 2026 — I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino hanno concluso una complessa verifica fiscale che ha portato alla luce una maxi frode di oltre 60 milioni di euro. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha ricostruito un articolato sistema di evasione che ha coinvolto 10 imprese su tutto il territorio nazionale.
Al centro dell’inchiesta una società irpina operante nel commercio di prodotti elettronici. L’azienda, che gestisce diversi punti vendita tra l’Irpinia e il Salernitano, era già stata destinataria a settembre 2025 di un sequestro preventivo da 5 milioni di euro, disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel luglio scorso.
I finanzieri hanno ricostruito una sofisticata frode «carosello» basata sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il meccanismo fraudolento si fondava su una rete di società «cartiere» — aziende prive di una reale struttura aziendale, create appositamente con il solo scopo di emettere documenti falsi — che ha permesso alla società verificata di sottrarre al fisco oltre 7 milioni di euro di Iva.
L’operazione rientra in un più ampio contesto investigativo volto al contrasto delle frodi fiscali, con particolare riferimento ai circuiti fraudolenti finalizzati all’evasione dell’Iva nei settori economici maggiormente esposti a rischio.




