Esercito

Masiello visita reparti Esercito: focus su addestramento e responsabilità

Il Capo di Stato Maggiore incontra ufficiali e 102 volontari del Genio. Sottolineata l’importanza della formazione e del comando con l’esempio.

Il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha effettuato una visita istituzionale ai principali reparti e centri di formazione, incontrando ufficiali e giovani militari impegnati in percorsi di specializzazione. Durante gli incontri, il Generale ha sottolineato il valore della responsabilità nel comando e l’importanza dell’addestramento come fondamento della capacità operativa.

Presso la Caserma “Ettore Rosso”, sede del Comando Genio, si è svolta la cerimonia di consegna del basco di specialità a 102 volontari in ferma iniziale. I giovani militari hanno completato un intenso percorso formativo acquisendo competenze in diversi settori: pioniere, ferroviere, muratore, falegname, fabbro, idraulico, elettricista e operatore per attrezzature campali. All’evento hanno partecipato il Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento, Generale Giovanni Gagliano, il Comandante del Genio, Generale Gianluca Dello Monaco, rappresentanti dell’Associazione Genieri e Trasmettitori d’Italia, e i familiari dei militari.

Rivolgendosi ai volontari, il Capo di Stato Maggiore ha evidenziato come la scelta di servire l’Esercito rappresenti “una vita fatta di impegno, sacrificio e responsabilità”, esortando i giovani a mettere il dovere verso l’Italia davanti all’interesse personale. Ha inoltre sottolineato che il servizio militare non ammette scorciatoie e richiede una volontà consapevole di difendere i valori di libertà, democrazia e giustizia della Patria.

Nel corso della visita, il Generale Masiello ha incontrato il personale del Centro di Selezione dell’Esercito di Roma, evidenziando il ruolo cruciale della selezione nel costruire “l’Esercito di domani”. Ha inoltre visitato il 6° Reggimento Genio Pionieri, dove ha potuto constatare i risultati della formazione di 15 volontari impegnati nel corso specialistico. I giovani Pionieri hanno realizzato opere di trinceramento, allestito un corridoio anti-drone, predisposto ostacoli attivi e passivi, e assemblato un ponte campale di 33 metri.

Agli ufficiali frequentanti il corso propedeutico al comando di reggimento, il Generale ha ribadito che “comandare è un privilegio” che richiede di assumersi la responsabilità dei soldati. Ha sottolineato come il comando si eserciti con l’esempio e come i militari ricordino la coerenza e la presenza dei loro superiori più che le loro parole, elemento fondamentale per conquistare il rispetto e formare reparti forti.

Le visite hanno confermato l’impegno dell’Esercito nel valorizzare il percorso formativo dei propri uomini e donne, dalla selezione iniziale fino all’acquisizione delle competenze operative specialistiche, garantendo così capacità, prontezza ed efficacia al servizio del Paese.

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