Garda, blitz contro gli affitti turistici irregolari. Multati proprietari senza codice

Guardia di Finanza e Polizia Locale di Peschiera controllano strutture ricettive. Scoperto anche un codice identificativo falso
Peschiera del Garda, 30 maggio 2026 – La Guardia di Finanza e la Polizia Locale di Peschiera del Garda hanno condotto un’operazione congiunta contro l’abusivismo nel settore turistico sul Lago di Garda, verificando la regolarità delle strutture ricettive e contrastando l’evasione fiscale. I controlli si sono concentrati sul possesso e sulla corretta esposizione del Cin (Codice Identificativo Nazionale), obbligatorio per le strutture ricettive.
L’attività è stata sviluppata attraverso l’incrocio delle banche dati, il controllo del territorio e il monitoraggio dei principali portali di prenotazione online. Nel corso dei controlli sono emerse diverse irregolarità: numerosi alloggi destinati a locazioni turistiche risultavano privi dell’esposizione del codice identificativo, in violazione degli obblighi di trasparenza verso gli utenti. In un caso è stato inoltre accertato l’utilizzo di un codice identificativo inesistente, non riconducibile ad alcuna registrazione ufficiale.
Per le violazioni amministrative accertate, la Polizia Locale procederà alla notifica delle sanzioni nei confronti dei proprietari degli immobili non in regola. Parallelamente, la Guardia di Finanza avvierà gli approfondimenti di natura fiscale per verificare il corretto adempimento degli obblighi tributari da parte dei soggetti coinvolti.
«La collaborazione tra Guardia di Finanza e Polizia Locale si conferma fondamentale per garantire che Peschiera del Garda resti una destinazione d’eccellenza, dove l’ospitalità fa rima con legalità», ha commentato il Sindaco Maria Orietta Gaiulli. Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Italo Savarese, ha sottolineato l’importanza di «presidiare un settore strategico per il territorio, assicurando la tutela degli operatori onesti e il contrasto alle forme di concorrenza sleale».
Le attività proseguiranno mediante un’analisi di rischio mirata sulle aree ad alta vocazione turistica, volta a individuare le strutture connotate da criticità più elevate per indirizzare al meglio i futuri controlli.




