Polizia di Stato

Polizia Postale, al via il sistema europeo per le prove digitali

Conferenza a Roma con i provider: nuove procedure per l’acquisizione dei dati nelle indagini

Roma, 10 giugno 2026 – Si è svolta oggi presso il Polo Anticrimine della Polizia di Stato una conferenza dedicata all’attuazione del pacchetto europeo «E-Evidence» nell’ordinamento italiano. Il nuovo quadro giuridico consente alle Autorità Giudiziarie europee di emettere ordini di produzione e di conservazione delle prove digitali direttamente nei confronti dei provider, accelerando l’accesso a dati essenziali per le indagini.

L’evento è stato aperto dai saluti del dott. Luigi Rinella, Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra istituzioni e operatori del settore digitale per garantire un’efficace applicazione dei nuovi strumenti europei di acquisizione delle prove elettroniche.

All’incontro hanno preso parte rappresentanti dei principali fornitori di servizi digitali, operatori di comunicazioni elettroniche, provider DNS/IP, società di hosting e cloud, marketplace, social network e piattaforme di messaggistica. Presenti anche esponenti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Giustizia, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

L’iniziativa segue l’entrata in vigore, il 5 febbraio scorso, dei decreti legislativi n. 215 e n. 216 del 2025, con cui l’Italia ha recepito il Regolamento e la Direttiva dell’Unione europea che disciplinano l’acquisizione delle prove digitali nel corso delle indagini. Durante i lavori sono stati illustrati gli adempimenti previsti dalla nuova normativa e le procedure operative che coinvolgeranno i prestatori di servizi digitali.

Il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica è stato individuato quale Autorità competente per la registrazione dei fornitori di servizio e monitorerà il corretto adempimento degli obblighi di legge. La conferenza segna l’avvio di una nuova fase nella cooperazione giudiziaria europea, orientata a rendere più efficace l’acquisizione internazionale delle prove digitali.

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