Guardia di Finanza

Laguna veneta, sequestrate due motonavi trasformate in discariche abusive

La Guardia di Finanza ha scoperto 157 tonnellate di rifiuti speciali nell’area dell’Oasi di Valle Averto gestita dal WWF

Venezia, 5 giugno 2026 — Due motonavi abbandonate e trasformate in discariche abusive, con 157,47 tonnellate di rifiuti speciali, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza nella laguna veneta. L’operazione è stata condotta dalla Sezione Operativa Navale di Chioggia nell’area limitrofa all’Oasi di Valle Averto, gestita dal WWF, che si estende per circa 200 ettari e ospita habitat unici con ricca biodiversità.

I militari hanno individuato quattro imbarcazioni ormeggiate lungo una concessione demaniale in uso a una società privata. Le ricognizioni aeree, effettuate con il supporto di un elicottero della Sezione Aerea di Venezia, hanno consentito di accertare la presenza di tre vaporetti e una motonave fluviale. Il controllo in loco, condotto con due unità navali e un’autopattuglia, ha rilevato il grave stato di degrado di due imbarcazioni.

Una motonave di 35 metri, costruita nel 1962 e originariamente progettata per operazioni di escavazione del fondale, era semiaffondata a causa della corrosione dello scafo. A bordo sono stati accertati due motori e il rilascio continuo di idrocarburi nelle acque lagunari. Al proprietario è stato prescritto di adottare immediatamente misure cautelari per prevenire ulteriori sversamenti.

Un’ulteriore vaporetto, di proprietà di una società privata, era in pessimo stato di conservazione e in evidente abbandono. All’interno sono stati rinvenuti rifiuti speciali, rendendo il mezzo una vera e propria discarica abusiva. Secondo quanto accertato, i natanti sarebbero stati abbandonati intenzionalmente allo scopo di eludere gli obblighi di smaltimento regolare e i relativi costi.

I rifiuti sono stati posti sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini hanno consentito l’identificazione di due persone ritenute responsabili dei fatti, che sono state deferite all’Autorità Giudiziaria. L’area richiederà un supplemento di indagine per verificare l’eventuale presenza di rifiuti al di sotto della superficie dell’acqua. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia.

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