Guardia di Finanza

Truffa e bancarotta: sequestri per 450 mila euro tra Italia e Lituania

Operazione della Guardia di finanza di Bergamo contro due indagati. Perquisizioni nelle province di Rimini e Foggia

Bergamo, 8 giugno 2026 – Dalle prime ore della mattina i militari della Guardia di finanza di Bergamo stanno eseguendo sequestri preventivi in più Stati nei confronti di due indagati per bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e truffa aggravata. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, coinvolge anche perquisizioni nelle province di Rimini e Foggia, con l’ausilio di unità cinofile specializzate nel rinvenimento di denaro contante.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno preso avvio dall’analisi della liquidazione giudiziale, dichiarata nel giugno 2024, di una società bergamasca operante dal 1995 nel settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni. Secondo l’ipotesi accusatoria, uno degli indagati avrebbe acquisito l’intero capitale sociale nel gennaio 2023 al prezzo di 40 mila euro, cifra nettamente inferiore al valore di mercato.

L’operazione dissimulerebbe una condotta fraudolenta più articolata. L’acquirente, dopo aver versato soltanto 20 mila euro, avrebbe indotto in errore i cedenti prospettando presunti debiti pregressi e ottenendo così ulteriori 122 mila euro. In sostanza, secondo le indagini, l’indagato avrebbe acquisito la società senza esborso effettivo, realizzando un profitto di decine di migliaia di euro a danno dei cedenti.

Dopo il subentro del nuovo socio, la società – fino al 2022 in equilibrio economico-finanziario – ha iniziato a manifestare criticità operative, coincidenti con le dimissioni cumulative del personale. Il nuovo proprietario ha avviato una liquidazione volontaria accompagnata, secondo le indagini, da sistematica distrazione di risorse aziendali. Nel periodo in cui l’impresa era priva di dipendenti, oltre 310 mila euro sarebbero stati trasferiti su conti correnti degli indagati mediante fatture per operazioni inesistenti.

Circa 285 mila euro delle somme sottratte sono stati successivamente trasferiti verso rapporti finanziari in Italia e all’estero, in particolare in Lituania, al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del denaro. Attraverso i canali di cooperazione internazionale e con il supporto di Eurojust, i finanzieri hanno individuato 12 rapporti bancari in Lituania sottoposti a sequestro unitamente ai conti correnti italiani e ai beni di valore rinvenuti. Il valore complessivo dei sequestri è di circa 450 mila euro.

Video del comunicato

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