Como, due dipendenti pubblici denunciati per assenteismo e truffa

La Guardia di finanza ha concluso un’inchiesta su peculato e false attestazioni di presenza nel Comune
Como, 25 giugno 2026. La Guardia di finanza ha concluso un’inchiesta nei confronti di due dipendenti pubblici del Comune di Como accusati di peculato, false attestazioni di servizio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica locale, sono state avviate nell’estate del 2025 dal Nucleo di polizia economico finanziaria.
Gli investigatori hanno ricostruito un sistema collaudato di reciproca collaborazione tra i due impiegati: timbravano vicendevolmente i cartellini di presenza per attestare falsamente l’orario di servizio, occultando assenze e allontanamenti non autorizzati. Questa pratica ha generato anche la maturazione di straordinari non spettanti.
L’inchiesta si è basata sull’incrocio di più fonti informative: timbrature dei badge, riprese delle videocamere di sorveglianza, geolocalizzazione degli spostamenti e movimentazioni finanziarie tramite carte elettroniche presso esercizi commerciali. Durante l’orario di lavoro, i due dipendenti si dedicavano frequentemente a incombenze personali, spesso utilizzando l’autovettura di servizio.
Sono stati documentati numerosi spostamenti per disbrigo di affari privati: rinnovo della patente di guida, acquisti di generi alimentari e abbigliamento presso negozi nel capoluogo, in comuni limitrofi e oltre confine. Prolungate pause pranzo svolte fuori orario, esami clinici presso strutture sanitarie e studi medici privati durante il turno, nonché visite a parenti residenti fuori provincia completano il quadro delle irregolarità accertate.
I due indagati sono stati denunciati alla Procura di Como per peculato d’uso, false attestazioni o certificazioni, truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.






