Polizia Penitenziaria

Salerno, incendio in carcere: otto agenti intossicati

Nel carcere di Fuorni un rogo appiccato nel reparto femminile ha costretto il personale a ricorrere alle cure ospedaliere

Salerno, 30 maggio 2026 – Un incendio appiccato nell’area di transito del reparto femminile della Casa Circondariale di Salerno ha provocato l’intossicazione da monossido di carbonio e fumi tossici di sette poliziotti penitenziari e del Comandante di Reparto. Tutti sono stati costretti a ricorrere alle cure ospedaliere e sottoposti ai protocolli sanitari previsti per la disintossicazione.

Grazie all’intervento tempestivo del personale di Polizia Penitenziaria e del Comandante di Reparto, sono state tratte in salvo due detenute presenti nella cella interessata dall’incendio. Tra queste vi era anche la detenuta che aveva provocato il rogo e che successivamente si era barricata all’interno del bagno della cella.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) denuncia come l’episodio rappresenti l’ultimo di una lunga serie di eventi critici che negli ultimi anni hanno visto il personale esposto a fumi tossici, incendi, aggressioni e violenze senza poter contare sempre su adeguati strumenti di protezione. Secondo il sindacato, i poliziotti hanno operato in ambienti saturi di fumo e sostanze tossiche, consapevoli dei rischi per la propria incolumità ma determinati a salvare vite umane.

Il SAPPE rivolge un appello urgente al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania affinché disponga con immediatezza la dotazione di adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti gli istituti penitenziari della regione e promuova ogni iniziativa necessaria a rafforzare la sicurezza del personale.

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