Guardia di Finanza

Frode fiscale con ditte «apri e chiudi»: tre condannati a Urbino

Evasione superiore a 600 mila euro scoperta dalla Guardia di Finanza. Sequestri preventivi e confisca per equivalente

Urbino, 1 giugno 2026 – Si è concluso il 12 maggio scorso dinnanzi al Tribunale di Urbino un procedimento penale contro cinque cittadini cinesi accusati di frode fiscale. Tre di loro sono stati condannati a pene detentive fino a 2 anni di reclusione per aver gestito un sistema di imprese «apri e chiudi» finalizzato all’evasione sistematica di imposte dirette e Iva.

L’indagine della Compagnia della Guardia di Finanza di Urbino, coordinata dalla Procura della Repubblica locale, è partita da controlli fiscali su quattro ditte individuali operanti nel confezionamento di abbigliamento e accessori nella provincia. Gli accertamenti hanno rivelato che le imprese, formalmente intestate a prestanomi, erano in realtà controllate da un unico amministratore di fatto, che esercitava i poteri direttivi, organizzativi e finanziari, gestendo le attività produttive, i rapporti commerciali e i conti correnti.

Nonostante il continuo «turn-over» imprenditoriale, le ditte mantenevano nel tempo gli stessi luoghi operativi, la medesima clientela, le identiche strutture produttive e la stessa forza lavoro. Il sistema era costruito per occultare documenti e scritture contabili, impedendo la ricostruzione del volume d’affari reale. L’evasione fiscale quantificata supera i 600 mila euro.

Durante il procedimento, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto sequestri preventivi su beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie degli indagati, in vista di una successiva confisca diretta e per equivalente. È stata inoltre emessa un’ordinanza di divieto di dimora nella provincia di Pesaro e Urbino nei confronti del dominus.

I tre principali responsabili sono stati condannati anche all’interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle imprese, dal contratto con la pubblica amministrazione e dall’esercizio di funzioni di rappresentanza in materia tributaria. È stata infine disposta la confisca per equivalente degli importi considerati profitto dei reati.

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