Folgore ricorda i caduti di Somalia: 33 anni dal Check Point Pasta

Cerimonia a Livorno per gli italiani caduti nell’operazione IBIS nel 1993
Si è svolta a Livorno, presso la sede del Comando Brigata Paracadutisti Folgore, la cerimonia in ricordo dei caduti italiani nelle operazioni IBIS in Somalia. L’evento ha commemorato il 33° anniversario dei fatti d’arme del Check Point Pasta, uno degli episodi più significativi della missione italiana nel Corno d’Africa.
Nel corso dell’intervento, il Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Dario Paduano, ha ricordato tutti i caduti italiani in quelle missioni, sottolineando come l’integrità, la disciplina, la lealtà e il rispetto siano da sempre la prima capacità operativa che caratterizza il Paracadutista Italiano. «Sono le doti che ci rendono credibili agli occhi dei cittadini e sono il faro che deve guidare ogni giovane che indossa il nostro basco amaranto», ha dichiarato il Generale.
Il 2 luglio 1993, durante l’Operazione IBIS II a Mogadiscio, i militari italiani vennero coinvolti in un violento scontro con miliziani somali. Nel corso dei combattimenti persero la vita il Sottotenente Andrea Millevoi, il Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e il Paracadutista Pasquale Baccaro. Trentuno militari italiani rimasero feriti, tra cui il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, oggi decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
«Il senso più profondo del nostro essere militari è servire», ha proseguito il Comandante Paduano. «Servire non è un concetto astratto, è una scelta concreta che si traduce in disponibilità, in responsabilità verso gli altri, a volte anche fino all’estremo sacrificio».
Nel corso dell’intera Operazione IBIS persero la vita dodici militari italiani. La cerimonia di Livorno rappresenta un momento di raccoglimento e di riconoscimento verso chi ha pagato il prezzo più alto nel servizio della Nazione.








