Guardia di Finanza

Finta dirigente dell’Agenzia delle Entrate promette cancellazione di cartelle: denunciata a Roma

Sequestrati tesserini contraffatti e denaro contante. La donna è stata bloccata in flagranza dalla Guardia di Finanza mentre riceveva una somma da una vittima

Roma, 30 ottobre 2026. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza (GdF) di Roma hanno individuato e deferito alla Procura della Repubblica di Roma una donna che si presentava come «Dirigente Generale dell’Agenzia delle Entrate di Roma», pur essendo totalmente estranea ai ruoli e all’organico dell’Amministrazione finanziaria dello Stato.

L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Monterotondo, ha permesso di disarticolare uno schema fraudolento finalizzato all’ottenimento di ingenti e indebiti vantaggi economici legati alla millantata carica pubblica. La presunta dirigente prometteva a contribuenti ignari la definizione agevolata e la cancellazione di cartelle esattoriali relative a debiti iscritti a ruolo di rilevante entità.

L’annullamento dei debiti veniva presentato come una rottamazione fiscale, condizionata al preventivo versamento di bonifici bancari o alla consegna diretta di denaro contante.

L’intervento delle Fiamme Gialle è scattato in flagranza nei pressi di un esercizio pubblico nella località di Castelverde. I finanzieri hanno bloccato l’indagata durante lo scambio di denaro, interrompendo l’ennesima condotta truffaldina ai danni di una vittima.

Le attività di perquisizione e ispezione eseguite sul posto hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro probatorio molteplici copie di un tesserino identificativo contraffatto, recante loghi istituzionali falsificati. Sequestrata anche una somma di denaro contante, consegnata temporaneamente dalla vittima a copertura delle asserite spese procedurali.

La donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Roma ed è accusata di truffa e usurpazione di funzioni pubbliche. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Secondo il comunicato, la repressione dell’usurpazione di titoli e funzioni pubbliche risponde alla tutela della fede pubblica, della trasparenza istituzionale e dell’affidamento dei cittadini nello Stato. Le norme penali che sanzionano la falsa attribuzione di cariche e qualifiche statali mirano a proteggere la certezza del diritto e l’integrità dei canali di comunicazione tra contribuenti e amministrazione finanziaria.

Chi si attribuisce poteri che non ha, oltre a causare un danno economico diretto ai privati, mina la credibilità della Pubblica Amministrazione e alimenta la sfiducia nell’azione delle istituzioni. L’attività rientra nelle funzioni di polizia economico-finanziaria assicurate dalla Guardia di Finanza, a tutela dei contribuenti più vulnerabili.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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