Frode sulla Carta Cultura: denunciato esercente, 190 studenti sanzionati

La Guardia di Finanza di Torino scopre un sistema di monetizzazione illecita dei voucher. Profitti stimati in 83mila euro
Torino, 19 maggio 2026 – La Guardia di Finanza di Torino ha concluso un’indagine su un sistema di frode relativo alla «Carta Cultura Giovani 2025», il voucher da 500 euro previsto dalla Legge di Bilancio 2023 per l’acquisto di libri, manuali, strumenti musicali, biglietti museali e abbonamenti a quotidiani o periodici destinato agli studenti.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica torinese e denominata «Jack Bonus», è stata avviata a seguito di segnalazioni del Ministero della Cultura relative a presunti abusi nell’utilizzo della provvidenza pubblica. Il 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza ha accertato che numerosi giovani sono stati contattati tramite social network, in alcuni casi anche da influencer, con proposte di monetizzazione del bonus a un valore inferiore rispetto a quello nominale.
Un esercente torinese attivo nel commercio online convertiva illecitamente i voucher in denaro contante senza effettuare alcuna cessione reale di beni o servizi previsti dalla normativa. Secondo le indagini, il titolare dell’attività avrebbe conseguito un profitto stimato in oltre 83mila euro.
Sono 190 i giovani nei confronti dei quali sono state elevate sanzioni pecuniarie per un totale di almeno 1,3 milioni di euro. Il responsabile dell’esercizio commerciale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di «truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche».
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.




