Guardia di Finanza

Golfo di Capo Zafferano, due arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Intervento della Guardia di Finanza il 21 giugno. Gli indagati hanno minacciato i militari e tentato di salire a bordo della motovedetta

Palermo, 24 giugno 2026 – Due uomini sono stati arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale dopo un intervento della Guardia di Finanza nel Golfo di Capo Zafferano il pomeriggio del 21 giugno. I militari della Stazione Navale di Palermo erano intervenuti a seguito di una segnalazione al 117 relativa a un acquascooter che effettuava manovre pericolose ad alta velocità con due persone a bordo prive di casco.

Il conducente dell’acquascooter, anziché fermarsi all’alt intimato dai militari, si dirigeva verso un natante presente in zona. Gli occupanti dell’imbarcazione hanno opposto ferma resistenza alle operazioni di polizia. La situazione è peggiorata quando i presenti sull’unità da diporto e il conducente dell’acquascooter hanno iniziato a rivolgere minacce all’equipaggio della Guardia di Finanza, tentando ripetutamente di salire a bordo della motovedetta. L’acquascooter eseguiva nel frattempo manovre evasive pericolose nel tentativo di sottrarsi al controllo, mettendo a serio rischio l’incolumità dei militari e degli altri diportisti presenti.

L’intervento è stato contenuto grazie all’azione dei militari operanti e al supporto di un’ulteriore unità navale della Guardia di Finanza sopraggiunta in ausilio. Durante le fasi concitate dell’operazione è stata prestata assistenza a una donna incinta. Accertamenti alcolemici hanno rilevato che i due indagati avevano valori superiori ai limiti di legge. Uno di loro è stato inoltre segnalato all’Autorità Giudiziaria per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.

Il 23 giugno, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, diretta dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti degli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il procedimento penale è tuttora pendente.

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