I neo operatori delle Forze Speciali ricevono il brevetto RANGER

Durante la festa di Corpo del 4° reggimento Alpini Paracadutisti RANGER, sono stati consegnati 15 nuovi brevetti.
15 maggio 2026 – Presso la Caserma “G. DUCA” di Verona, alla presenza di numerose autorità militari e civili, si è svolta ieri la cerimonia di consegna dei brevetti ai nuovi Ranger delle Forze Speciali dell’Esercito.
Sono 15 gli operatori che hanno concluso con successo il rigoroso iter selettivo formativo della durata di quasi 2 anni, volto a formare personale altamente specializzato e pronto ad assolvere missioni speciali nei contesti operativi più complessi e degradati. I neo operatori hanno ricevuto i simboli distintivi dell’appartenenza alla componente Ranger: il pugnale, il basco e il brevetto omerale, elementi uniformologici caratteristici degli operatori del battaglione ranger “Monte Cervino”. In particolare, il pugnale simboleggia l’intrepido ardimento delle “Fiamme Verdi” del 29° Reparto d’assalto (unità speciale del corpo degli alpini, attiva nel corso della Prima guerra mondiale), il basco attesta l’ingresso dei nuovi appartenenti nelle fila del reggimento e nel Comparto delle Forze Speciali, mentre il brevetto omerale, da apporre sull’uniforme, certifica le capacità di condurre tutta la gamma delle operazioni speciali che sono affidate ai ranger.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione del Sergente Maggiore Andrea Adorno, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha assunto un significato ancora più profondo poiché celebrata contestualmente alla Festa di Corpo del reggimento, momento di condivisione dei valori, delle tradizioni e del senso di appartenenza ad un corpo di élite, all’interno del quale i nuovi membri vengono accolti.
All’evento ha preso parte il Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, che ha sottolineato l’importanza della formazione di nuovi Operatori di Forze Speciali, forze d’élite dell’Esercito Italiano, sottolineando come professionalità, preparazione e capacità operative rappresentino elementi fondamentali per garantire un Esercito moderno, pronto e sempre all’altezza dei compiti assegnati
A premessa della cerimonia di conferimento dei brevetti, il Comandante del 4° reggimento Alpini paracadutisti, Colonnello Paolo Rocchi, ha rimarcato: “La consegna dei brevetti Ranger rappresenta non solo la conclusione di un percorso di formazione altamente qualificante e selettivo per i candidati, ma l’inizio di una nuova fase della vita personale e professionale per i neo Ranger, chiamati a operare con sempre maggiori competenze, determinazione e senso di responsabilità nei moderni scenari di confronto”.
Preparati ad intervenire in qualsiasi scenario, i Ranger operano sempre al massimo delle proprie capacità, dimostrando adattabilità, resilienza e un elevatissimo livello di professionalità. La dedizione al servizio, unita a competenze tecniche e tattiche di eccellenza, li rende un reparto d’élite, in grado di rispondere con efficacia e determinazione a ogni esigenza operativa, sempre al servizio del Paese.

















