Cantieristica navale, 254 lavoratori irregolari e fatture false per 3,5 milioni

La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena scopre un sistema di somministrazione illecita di manodopera attraverso contratti di subappalto fittizi
Forlì-Cesena, 2 luglio 2026 — La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Forlì-Cesena ha scoperto un articolato sistema di somministrazione illecita di manodopera in una società forlivese operante nel settore della cantieristica navale. L’indagine ha portato all’individuazione di 254 lavoratori formalmente riconducibili a una società interposta con sede a Napoli, ma concretamente inseriti nell’organizzazione produttiva dell’azienda forlivese.
Secondo quanto accertato dai finanzieri, la società napoletana operava di fatto come un «serbatoio» di manodopera senza assumere effettivo rischio d’impresa, senza disporre di autonoma organizzazione di mezzi e senza esercitare reale potere direttivo sui dipendenti. Lo schema ha consentito all’azienda forlivese di utilizzare manodopera senza versare gli oneri contributivi e senza assumere responsabilità giuslavoristica, mentre la società somministratrice campana non adempiva agli obblighi fiscali previsti.
Nel corso della verifica, i militari del Gruppo di Forlì hanno analizzato i rapporti economici tra le società, accertando l’emissione e l’utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti per un totale di circa 3,5 milioni di euro. Le fatture erano formalmente qualificate come «subappalti» ma risultavano finalizzate esclusivamente alla fornitura di personale.
Oltre all’irrogazione di sanzioni amministrative per 100 mila euro, i rappresentanti legali delle due società sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Forlì-Cesena per emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture inesistenti.




