Carabinieri

Buste di plastica illegali, quattordici sanzioni nel primo semestre 2026

I Carabinieri Forestali di Roma hanno notificato verbali per oltre 70mila euro e sequestrato 60 chilogrammi di shopper non conformi

Roma, 31 luglio 2026 – Nel primo semestre 2026 i Nuclei Carabinieri Forestale del Gruppo di Roma hanno mantenuto alta l’attenzione sulla commercializzazione delle buste di plastica tradizionali e non compostabili, vietate alla cassa dal 2011. L’attività ha portato alla notifica di quattordici sanzioni amministrative per una somma complessiva di 70mila euro e al sequestro di oltre 60 chilogrammi di buste non conformi destinate alla distruzione.

I controlli, svolti presso diversi punti vendita spesso in coordinamento con i reparti dell’Arma Territoriale, hanno riscontrato numerose irregolarità in esercizi commerciali che mettevano a disposizione dei clienti sacchetti illegali. Ogni violazione prevede il pagamento di una sanzione fino a un massimo di 25mila euro, secondo quanto prescritto dagli articoli 226 bis e 226 ter del decreto legislativo 152/2006.

La sanzione è giustificata dalla duplice esigenza di tutela ambientale e salvaguardia dell’economia circolare. La plastica tradizionale monouso non si degrada nell’ambiente, diventa trappola mortale per flora e fauna selvatica e, frammentandosi in microplastiche, inquina il suolo e i mari. L’uso di sacchetti illegali danneggia inoltre le aziende della filiera della bioeconomia e crea concorrenza sleale basata su prodotti a basso costo ma ad altissimo impatto ecologico.

I Carabinieri Forestali invitano i consumatori a verificare che i sacchetti rechino chiaramente la dicitura «Biodegradabile e compostabile» e il marchio di un ente certificatore accreditato, come il Consorzio Italiano Compostatori, TÜV Austria, DIN Certco o Vincotte. In caso di dubbi, è consigliabile rifiutare il sacchetto e chiedere un’alternativa, preferibilmente utilizzando borse personali riutilizzabili.

Segnalazioni di possibile uso di sacchetti non conformi possono essere inoltrate ai Reparti dei Carabinieri Forestale contattando il numero 1515 o il numero unico di emergenza 112. L’abbandono indiscriminato di rifiuti e imballaggi nell’ambiente rimane un grave comportamento di rilevanza penale, punito nei casi meno gravi con ammenda da 1.500 a 18mila euro.

Redazione GrNet - Sicurezza e Difesa

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