Traffico di anabolizzanti nelle palestre di Rovigo, 8 denunciati

Sequestrati oltre 1.300 steroidi. Indagini della Guardia di Finanza su una rete di distribuzione tra Villadose e Adria
Rovigo, 20 maggio 2026 – Un’indagine della Guardia di Finanza ha smantellato un traffico di steroidi anabolizzanti operativo nel circuito delle palestre rodigine. Otto persone sono state denunciate a vario titolo. Oltre 1.300 tra pasticche, fiale e bustine di sostanze dopanti sono state sequestrate.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo, ha individuato due centri di smistamento: una rivendita di integratori sportivi a Villadose gestita da un personal trainer veneziano di 42 anni, e una palestra di fitness ad Adria gestita da un coach rodigino di 55 anni. Le indagini, protrattesi per alcuni mesi, sono nate dal monitoraggio di palestre del capoluogo dove frequentavano bodybuilder interessati a ridurre la fatica muscolare attraverso l’assunzione di steroidi.
I finanzieri hanno individuato a Villadose il primo snodo della distribuzione. Il personal trainer, oltre a commercializzare le sostanze proibite, forniva consulenze mediche senza titolo, effettuando «check» di accrescimento muscolare. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 200 pasticche e 50 tra fiale e bustine. Il personal trainer è stato denunciato per somministrazione di farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti e per esercizio abusivo della professione di medico. Un complice, un trentino di 56 anni, è stato denunciato in concorso per i medesimi reati.
Le indagini hanno poi individuato una seconda base operativa presso la palestra di Adria. Il gestore, controllato in auto mentre rientrava da Roma, è stato scoperto a trasportare diverse scatole di steroidi e anabolizzanti, incluso il nandrolone, per un totale di oltre 850 pasticche e 200 fiale. È stato denunciato per ricettazione e somministrazione di farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche.
L’analisi degli smartphone sequestrati ha confermato che i contatti con la clientela avvenivano prevalentemente via WhatsApp, sia per programmare gli acquisti che per le consulenze mediche. Tra le sostanze sequestrate figurano farmaci ad alto rischio se assunti senza supervisione medica, come l’oxandrolone, il nandrolone e lo stanozololo, con effetti potenzialmente gravi sulla coagulazione del sangue, sulla glicemia e sulla salute cardiovascolare.
Oltre ai due gestori, sono stati denunciati anche 5 bodybuilder accusati di utilizzo di sostanze anabolizzanti. Nel corso delle audizioni, secondo l’ipotesi accusatoria, hanno reso false dichiarazioni tentando di coprire le responsabilità del personal trainer, rendendosi così responsabili di favoreggiamento personale. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.






