Guardia di Finanza

Bonus cultura, truffa da 60mila euro: arrestati titolare libreria e intermediario

La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto un sistema di monetizzazione illecita dei voucher ministeriali per i diciottenni a Colleferro

Roma, 4 giugno 2026 – La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto e interrotto una frode ai danni dello Stato nel sistema dei bonus cultura per i neodiciottenni. Il titolare di una libreria di Colleferro e un intermediario sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Velletri per truffa, dopo aver incassato indebitamente oltre 60mila euro in contributi pubblici.

L’operazione è scaturita da una segnalazione del Ministero della Cultura al Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, sulla base del protocollo di intesa sottoscritto il 26 settembre 2022 per il contrasto agli utilizzi indebiti del Bonus Cultura. I militari della Compagnia di Colleferro hanno condotto accertamenti investigativi dopo aver rilevato anomalie nella spendita dei contributi presso l’esercizio commerciale.

Gli investigatori hanno accertato l’esistenza di un accordo illecito tra il commerciante e l’intermediario, finalizzato alla monetizzazione dei bonus ministeriali. Il meccanismo prevedeva che l’intermediario raccogliesse i buoni dai diversi beneficiari, garantendo loro la conversione in denaro contante. I voucher venivano poi validati sul portale web dedicato dal titolare della libreria, il quale simulava l’acquisto di testi scolastici o di lettura attraverso fittizie operazioni contabili.

Una volta incassato il contributo pubblico di 500 euro per ciascun buono, la somma veniva spartita tra il commerciante, l’intermediario e lo studente. I giovani fruitori dei bonus, complici del sistema illecito, sono stati sanzionati in via amministrativa.

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