Bari, Guardia Costiera: disastro ambientale, indagati imprenditori e dirigenti

La Procura di Trani contesta l’inquinamento della falda nel comprensorio ASI di Molfetta: sequestrati impianti industriali e 11 pozzi disperdenti
Bari, 12 maggio 2026 – Nell’ambito di un procedimento penale relativo ad ipotesi di disastro ambientale (consistente nell’inquinamento chimico e nell’alterazione fisica delle acque sotterranee e di falda nell’intero comprensorio ASI del Comune di Molfetta, di proprietà e gestita dal Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari), e di illecito scarico di reflui industriali, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha disposto accertamenti mediante il Nucleo Speciale d’Intervento del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. L’attività di indagine ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di imprenditori, società, dirigenti e funzionari del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari, del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Molfetta.
I militari della Guardia Costiera in queste ore stanno procedendo:
- alla esecuzione di misure cautelari reali (sequestro preventivo) disposte dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura di Trani:
- sequestro preventivo impeditivo totale o parziale di alcune aziende ubicate all’interno del comprensorio ASI di Molfetta, con contestuale imposizione della amministrazione giudiziaria, nonché
- sequestro preventivo degli 11 sistemi di pozzi disperdenti utilizzati dal Consorzio ASI di Bari nel territorio di Molfetta, ritenuti funzionali all’immissione abusiva e diretta di acque reflue industriali direttamente nelle acque di falda.
- alla notifica del Decreto di fissazione dell’udienza innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, avendo la Procura di Trani richiesto il commissariamento giudiziale dell’intero Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari e della società “ASI S.p.A.”, partecipata dal Consorzio, in relazione agli illeciti amministrativi dipendenti da reato in base al d.lgs. 231/2001;
- alla notifica dell’invito a rendere interrogatorio preventivo innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari per dirigenti e funzionari dirigenti e funzionari del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari e del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari, al fine di valutare la richiesta di applicazione di misure cautelari personali, sia coercitive sia interdittive, avanzata dalla Procura.


