Bologna, denunciati 9 falsi percettori di sussidi. Sequestro di 70 mila euro

La Guardia di Finanza scopre un sistema diffuso di false dichiarazioni nel quartiere Navile. Indagini partite da una chiromante abusiva
Bologna, 29 luglio 2026 – La Guardia di Finanza di Bologna ha concluso un’indagine sul contrasto dell’indebita percezione di risorse pubbliche nel quartiere Navile, denunciando 9 persone di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Nei loro confronti è stato richiesto un sequestro preventivo per oltre 70 mila euro, con sospensione immediata dei sussidi economici.
L’operazione ha riguardato circa 500 nuclei familiari residenti nei complessi di edilizia popolare della zona. I finanzieri del I Gruppo di Bologna hanno avviato l’indagine da un controllo fiscale nei confronti di una chiromante abusiva, scoprendo che il suo nucleo familiare aveva percepito indebitamente sia il Reddito di Cittadinanza sia l’Assegno di Inclusione nel corso degli anni.
Questo primo riscontro ha spinto gli investigatori a estendere i controlli ad altri nuclei familiari, facendo emergere un sistema diffuso di false dichiarazioni. Gli approfondimenti hanno rivelato gravi anomalie e la completa falsità delle istanze presentate per ottenere i sussidi. I richiedenti erano privi dei requisiti previsti dalla legge in materia familiare, patrimoniale, economica, di cittadinanza o giudiziaria.
Tra i casi più significativi figurano proprietari di immobili concessi in locazione, intestatari di veicoli acquistati all’estero, lavoratori «in nero» e soggetti che hanno inserito falsamente un disabile nel proprio nucleo familiare, omettendo altri redditi tracciabili pur di rientrare nei parametri di legge.




