Bari, mafia e riciclaggio nel settore dei giochi: 23 arresti e sequestri per 60 milioni

La Guardia di Finanza esegue misure cautelari in un’operazione contro l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico locale
Bari, 13 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari che dispone misure cautelari personali nei confronti di 23 indagati e misure cautelari reali per un ammontare complessivo di oltre 60 milioni di euro nei confronti di 79 soggetti. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda ipotesi di reato di associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, oltre a peculato, bancarotta fraudolenta e diversi reati tributari.
L’esecuzione delle misure, avvenuta lo scorso 6 luglio, ha coinvolto trecento finanzieri del Comando Provinciale di Bari con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico). Le indagini hanno ricostruito la penetrazione della criminalità organizzata barese nel settore dei congegni elettronici da intrattenimento attraverso l’assunzione del controllo, diretto o indiretto, di numerose imprese successivamente utilizzate per il riciclaggio di proventi illeciti.
Secondo l’impostazione accusatoria, gli accertamenti avrebbero consentito di identificare un «gruppo societario» riconducibile a un imprenditore locale affiliato a uno storico clan barese che aveva instaurato un regime di sostanziale monopolio nel settore dei giochi e delle scommesse sfruttando la propria fama criminale e la compiacenza di altri clan, dietro corresponsione di cospicui corrispettivi mensili.
Le investigazioni del Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata (Gico) del Nucleo Pef Bari hanno accertato, in ipotesi d’accusa, come le numerose sale Videolottery appartenenti al gruppo siano state create mediante reimpiego di proventi delittuosi. Nella gestione delle sale è stata riscontrata una «compravendita» di ticket vincenti finalizzata al riciclaggio di denaro di provenienza illecita attraverso intestazione fittizia delle vincite a persone compiacenti, cessione di ticket a soggetti non giocatori e operazioni «ticket-in/ticket-out».
Le indagini finanziarie hanno inoltre accertato, in ipotesi d’accusa, l’omissione sistematica del versamento al concessionario della quota di incassi destinata al pagamento del Prelievo Erariale Unico (Preu) e l’utilizzo di un sistema di false fatture per drenare i profitti illeciti.
Durante le investigazioni è stato approfondito un episodio in cui il principale indagato, durante un periodo di detenzione carceraria, avrebbe minacciato verbalmente e fatto aggredire fisicamente da cinque suoi sodali un altro detenuto che aveva deciso di collaborare con la giustizia.
Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di 13 sale Videolottery e 2 sale giochi. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli elementi acquisiti hanno natura provvisoria.







