Guardia di Finanza

Sassari, maxi-frode fiscale negli store cinesi: 20 milioni evasi con scontrini fantasma

La Guardia di finanza smantella un sistema di frode che coinvolgeva sette società. Sequestrati beni per oltre 2 milioni

Sassari, 11 luglio 2026 – La Guardia di finanza di Sassari ha concluso un’indagine che ha smantellato un sofisticato sistema di frode fiscale gestito da sette società commerciali specializzate nella vendita al dettaglio di articoli per la casa, casalinghi e abbigliamento, tutte situate a Sassari e gestite da cittadini di etnia cinese.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari e condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, è partita da controlli preliminari sul territorio che hanno rivelato anomalie sistematiche nelle modalità di emissione degli scontrini in base alla forma di pagamento. Per gli acquisti con carte di credito o bancomat, i negozi emettevano regolari scontrini fiscali con il logo «RT» (Registratore Telematico). Per i pagamenti in contanti, invece, i dipendenti rilasciavano documenti gestionali graficamente identici ai titoli fiscali legittimi, ma privi del logo ministeriale.

Lo stratagemma aveva il duplice scopo di non insospettire il cliente e di impedire la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle Entrate, sottraendo così ingenti ricavi alla tassazione.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i finanzieri hanno eseguito perquisizioni presso i sette maxistore e sequestrato computer gestionali e registratori di cassa. L’analisi tecnica delle memorie digitali ha permesso di ricostruire il volume reale delle vendite dal 2020 al 2024, incrociando ogni transazione per identificare quali scontrini fossero regolari e quali no.

L’esame della contabilità occulta ha accertato l’omessa dichiarazione di elementi positivi di reddito per oltre 20 milioni di euro. I sette rappresentanti legali delle società sono stati deferiti alla Procura per dichiarazione infedele. Per uno di loro è scattata anche la segnalazione per omessa dichiarazione.

Il Gip del Tribunale di Sassari ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, sottoponendo a sequestro rapporti bancari, immobili, terreni, autovetture e quote societarie per un importo che supera i due milioni di euro.

Video del comunicato

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