Guardia di Finanza

Grosseto, sequestri per 380mila euro in frode sui Superbonus edilizi

Cinque indagati tra amministratori e professionisti. Accertato meccanismo di fatture inesistenti e false asseverazioni

Grosseto, 9 luglio 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 380mila euro nei confronti di un’impresa e del suo rappresentante legale, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto su richiesta della Procura della Repubblica locale.

L’operazione conclude un’indagine del Nucleo di polizia economico-finanziaria che ha accertato un meccanismo fraudolento nel settore dei Superbonus edilizi 110%. Una società operante come «General contractor» nella provincia di Grosseto ha stipulato diversi contratti di appalto per interventi edilizi agevolati dalla detrazione fiscale, ma i lavori non sono mai stati realizzati.

Secondo l’accusa, l’obiettivo era ottenere crediti d’imposta attraverso fatture per operazioni inesistenti, false asseverazioni e visti di conformità irregolari. I crediti sono stati successivamente ceduti a istituti di credito e altri soggetti in cambio di denaro contante, consentendone la monetizzazione immediata.

Cinque gli indagati: gli amministratori di diritto e di fatto della società e tre professionisti. Sono stati contestati loro, a vario titolo, i reati di truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

Il sequestro ha riguardato crediti d’imposta ancora presenti nei cassetti fiscali, rapporti finanziari, immobili, autoveicoli e quote societarie. L’operazione mira a interrompere la circolazione dei crediti e impedire ulteriori reati a danno dell’Erario.

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