Guardia di Finanza

Prato, sequestrati 11 milioni di euro di tessuti contrabbandati dalla Cina

La Guardia di Finanza ha smantellato un sistema di frode doganale: 7,8 milioni di metri di tessuto e 237mila capi d’abbigliamento importati in evasione di dazi e Iva

Prato, 30 giugno 2026 – La Guardia di Finanza di Prato ha sequestrato oltre 7,8 milioni di metri lineari di tessuto e più di 237mila capi d’abbigliamento importati illegalmente dalla Cina, per un valore di mercato stimato in oltre 11 milioni di euro. L’operazione, denominata «Fraus ab Oriente» e condotta sotto la direzione dell’European Public Prosecutor’s Office – Ufficio di Bologna, ha smantellato un articolato sistema di contrabbando nel distretto industriale tessile pratese.

Le investigazioni, avviate oltre un anno fa, hanno preso avvio da attività di monitoraggio dei flussi di merci su strada. I finanzieri hanno sottoposto a controllo autoarticolati provenienti dall’estero diretti verso magazzini ubicati nei macrolotti 1 e 2 dell’area pratese, mappando le principali direttrici di trasporto, stoccaggio e trasbordo della merce.

Nell’autunno del 2025 è stato individuato un sistema di imprese «apri e chiudi», dotate di unità locali apparentemente sfitte o locate ad aziende estranee ai flussi commerciali rilevati. A capo della frode vi era una donna di nazionalità cinese residente a Prato, indagata anche per trasferimento fraudolento di valori e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false.

I tessuti venivano importati illecitamente con documenti di trasporto alterati, poi distrutti al momento dello scarico. Per giustificarne lo stoccaggio, gli indagati utilizzavano fatture false riferite a un percorso commerciale simulato attraverso società estere polacche, tedesche, maltesi e ungheresi, risultate inesistenti o inattive.

Tra ottobre e gennaio sono state condotte due attività di perquisizione e sequestro. In una di queste è stato accertato un tentativo di trasbordo notturno dei tessuti verso siti sconosciuti agli inquirenti. Le indagini hanno consentito di accertare l’evasione di dazi e Iva all’importazione superiore a 4 milioni di euro.

La Procura Europea di Bologna ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della merce stoccata in diversi capannoni e depositi commerciali situati nelle province di Prato e Firenze.

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