Ordigno bellico rimosso dai fondali di Cavallino

I sommozzatori della Guardia di Finanza lo hanno individuato a 23 metri di profondità. Risaliva al relitto del cacciatorpediniere Quintino Sella affondato nel 1943
Venezia, 1 luglio 2026 – Un presunto ordigno bellico è stato rimosso dai fondali del litorale veneziano. Il Nucleo Sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia lo ha individuato durante un’operazione subacquea di controllo del territorio marittimo, in prossimità del relitto denominato «Quintino Sella» in località Marina di Cavallino, a una profondità di 23 metri. Per forma e dimensioni, il rinvenimento è stato riconosciuto come un proiettile d’artiglieria navale.
Allertate tempestivamente la Prefettura e le Autorità Marittime competenti, sono state emanate le necessarie ordinanze di sicurezza per tutelare la navigazione e gli utenti del mare lungo il litorale. Le operazioni di bonifica sono state affidate al Gruppo Operativo Subacquei SDAI del Comsubin di Ancona.
Nella mattinata del 1 luglio, gli operatori del Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, supportati dai sommozzatori della Guardia di Finanza, hanno confermato che si trattava di un munizionamento d’artiglieria di circa mezzo metro, riconducibile al relitto del «Quintino Sella», un cacciatorpediniere affondato nel 1943 nelle acque del litorale veneziano. L’ordigno è stato fatto brillare senza ulteriori criticità.






