Esercito conclude bonifica di 16 ordigni chimici nel Veneto
Operazione complessa di 5 giorni nelle province di Vicenza e Padova con artificieri e specialisti NBC
Si è conclusa dopo cinque giorni l’operazione di recupero, trasporto, demilitarizzazione e brillamento di sedici ordigni bellici a presunto caricamento chimico rinvenuti nei mesi scorsi nelle province di Vicenza e Padova. L’intervento, caratterizzato da elevata complessità tecnica e operativa, rappresenta un significativo esempio dell’impegno quotidiano dell’Esercito Italiano nella tutela della sicurezza della popolazione e del territorio nazionale.
Le attività sono state condotte sotto la direzione del Comando Territoriale Nord di Padova dagli artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago, con il supporto specialistico del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecchia, unico ente della Difesa dotato delle capacità tecniche necessarie per la trattazione di ordigni a presunto caricamento chimico.
L’operazione è stata coordinata dalle Prefetture di Vicenza e Padova e ha visto il contributo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, della Croce Rossa Militare, dell’Arma dei carabinieri, delle Forze di Polizia e di dodici Comuni interessati. Nei primi due giorni il personale specializzato ha provveduto all’individuazione, all’analisi preliminare e al recupero degli ordigni presso i rispettivi siti, adottando rigorose procedure di sicurezza per la movimentazione e il trasporto.
Gli ordigni sono stati successivamente trasferiti presso la Cava SIPEG di Valdastico (VI), dove è stata predisposta una complessa cornice di sicurezza per le operazioni di neutralizzazione e demilitarizzazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela ambientale attraverso l’applicazione di rigorosi protocolli operativi e misure preventive.
L’intervento ha richiesto attenta pianificazione, coordinamento simultaneo di numerosi enti e impiego di attrezzature altamente specialistiche. Dall’inizio dell’anno gli artificieri dell’8° reggimento Folgore sono intervenuti in 117 operazioni di bonifica nelle sei province di competenza, neutralizzando oltre 200 ordigni di varia tipologia e calibro, testimoniando come il rischio derivante dai residuati bellici rimanga concreto e richieda personale altamente qualificato.




