Esercito

Esercito, il COMFOTER assume il controllo di Strade Sicure

Il Comando delle Forze Operative Terrestri di Verona coordina l’operazione con 6.800 militari su tutto il territorio nazionale.

Il Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Verona ha assunto oggi il controllo operativo dell’Operazione “Strade Sicure”, segnando un’evoluzione organizzativa coerente con il Nuovo Modello Esercito voluto dal Capo di Stato Maggiore. La rimodulazione strutturale mira a rendere la Forza Armata più rapida nei processi decisionali, più efficiente nell’impiego delle risorse e più efficace nel conseguimento di risultati durevoli, adattandosi alle dinamiche dello scenario internazionale contemporaneo e alle minacce emergenti nei domini tradizionali, spaziali e cyber.

L’operazione, istituita dalla Legge 125 del 24 luglio 2008 e avviata il 4 agosto dello stesso anno, impiega complessivamente 6.800 militari dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare dislocati in 58 province su tutto il territorio nazionale. Il dispositivo presidia circa 1.000 aree sensibili, tra cui stazioni ferroviarie, sedi diplomatiche, aeroporti e luoghi di culto, con la maggior parte del contingente concentrata nelle grandi metropoli di Roma, Milano, Napoli e Firenze.

L’operazione prevede una capillare azione di pattugliamento integrata con le Forze dell’Ordine su obiettivi sensibili e snodi nevralgici nelle principali città. Recentemente è stata potenziata con l’introduzione di veicoli blindati leggeri Puma 6×6, dislocati in zone centrali e turistiche per aumentare la capacità operativa e la visibilità del dispositivo.

Il COMFOTER, guidato dal 29 settembre 2025 dal Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, eserciterà il controllo operativo di tutti i raggruppamenti dislocati sulla penisola in concerto con le Prefetture, che ne definiranno l’impiego previa consultazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I Comandi Territoriali Nord e Sud continueranno a esercitare il comando tattico sulle forze impiegate nelle rispettive aree di responsabilità.

A tutto il personale impiegato nell’operazione è assegnata la funzione di agente di Pubblica Sicurezza, rafforzando così l’integrazione tra le strutture militari e l’apparato di sicurezza civile del Paese.

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