Napoli, tre fermati per rissa e spari in piazza Montesanto

La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento della Dda. Sequestrato un fucile Kalashnikov e una pistola
Napoli, 1 luglio 2026 – Nel pomeriggio del 30 giugno, la Polizia di Stato ha fermato tre persone, una delle quali donna, gravemente indiziate di rissa, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose. Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli.
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura Distrettuale, sono scaturite dalle numerose segnalazioni ricevute la sera del 29 giugno in merito a una violenta colluttazione avvenuta dinanzi alla fermata della ferrovia Cumana di piazza Montesanto, seguita dall’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Tra le informazioni iniziali figurava anche quella relativa al possibile occultamento di un’arma lunga da parte di alcune donne sotto un’auto in sosta nei pressi della piazza.
I poliziotti intervenuti hanno rinvenuto e sequestrato un fucile mitragliatore AK-47 Kalashnikov con doppio caricatore, occultato sotto un’autovettura parcheggiata a poca distanza dal luogo dei fatti. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha consentito di ricostruire la dinamica degli eventi e acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti protagonisti – insieme a numerosi altri soggetti ancora in corso di identificazione – della violenta rissa.
I video hanno documentato come uno dei due uomini, dopo la colluttazione, abbia imbracciato il fucile Kalashnikov e si sia aggirato tra la folla con l’arma in pugno, mentre alcuni astanti tentavano apparentemente di tranquillizzarlo. Nel contempo, l’altro ha recuperato una pistola da un’autovettura a lui in uso e ha esploso alcuni colpi in aria tra la folla. Le immagini sono state successivamente diffuse anche da vari social network e da testate giornalistiche online.
Il provvedimento costituisce misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari e contro di esso sono ammessi mezzi di impugnazione.




