Catania, tre arresti per il tentato omicidio di via Fava
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare. Il fatto risale al 15 febbraio scorso, quando una sparatoria tra gruppi rivali lasciò ferito un giovane
Catania, 21 giugno 2026 – La Polizia di Stato ha eseguito nella serata del 16 giugno un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Catania nei confronti di tre persone, su disposizione della Procura Distrettuale. Due di loro sono indagate per tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da sparo con l’aggravante di aver agito per agevolare l’attività dell’associazione mafiosa Cappello-Bonaccorsi. La terza persona, vittima del tentato omicidio, è indagata per porto e detenzione illegale di arma da sparo.
Le indagini della Squadra Mobile di Catania hanno ricostruito i fatti della notte del 15 febbraio 2026. Una lite tra giovani scoppiata all’interno di una discoteca, durante la quale il fratello minore della vittima e un altro minorenne furono aggrediti da alcuni giovani del rione San Giovanni Galermo, ha innescato una reazione violenta. La vittima e altri cinque soggetti del rione San Giorgio, intenzionati a vendicare l’aggressione, si recarono a bordo di tre motociclette nel rione San Giovanni Galermo.
Alle 3:36 del 15 febbraio il convoglio fu intercettato in viale Tirreno da esponenti del gruppo di San Giovanni Galermo a bordo di due autovetture, che aprirono il fuoco contro le motociclette. Uno dei colpi raggiunse la spalla destra della vittima, che era alla guida dell’ultima moto. La vittima e gli altri cinque soggetti risposero al fuoco. Pochi minuti dopo, alle 3:40, il convoglio giunse in via Fava, dove la vittima, ferita, cadde dalla motocicletta e rimase distesa sul manto stradale mentre i compagni si allontanavano.
Le indagini, basate su intercettazioni ambientali e telefoniche oltre che su filmati di videosorveglianza, hanno ricostruito una «fibrillazione armata» tra il gruppo di San Giovanni Galermo e la cerchia familiare di un esponente di Cosa nostra catanese. La vittima è stata successivamente rintracciata in una piazza di spaccio e tratta in arresto anche per detenzione e spaccio di stupefacenti, essendo trovata in possesso di oltre 120 dosi di droga tra cocaina, crack e marijuana.




