Piacenza, scoperto sistema di evasione da 3 milioni: 30 lavoratori irregolari

La Guardia di Finanza ha individuato ricavi sottratti a tassazione e IVA evasa. Coinvolta una società della Val d’Arda con rete commerciale in Emilia Romagna e Lombardia
Piacenza, 19 giugno 2026 – La Guardia di Finanza ha scoperto un articolato sistema di evasione fiscale e lavoro irregolare in un’impresa con sede operativa nella Val d’Arda. L’operazione, condotta dai militari della Tenenza di Fiorenzuola d’Arda, ha portato all’individuazione di oltre 3 milioni di euro tra ricavi sottratti a tassazione e IVA evasa, nonché 30 lavoratori impiegati in modo irregolare.
L’azienda, che opera con una rete commerciale estesa alle regioni Emilia Romagna e Lombardia, ha presentato dichiarazioni fiscali prive di dati reddituali. Per altre annualità ha completamente omesso la presentazione delle dichiarazioni, assumendo di fatto la qualifica di evasore totale. L’analisi della documentazione contabile e dei flussi finanziari ha ricostruito un volume d’affari sottratto a tassazione superiore a 2,5 milioni di euro.
Di particolare rilievo è risultato un sistema strutturato di utilizzo irregolare della manodopera. I 30 lavoratori erano impiegati mediante distacco del personale attuato in violazione della normativa di settore attraverso una società collegata da rapporti di parentela con l’amministratore dell’impresa. Tale meccanismo si è rivelato funzionale a un’evasione dell’imposta sul valore aggiunto: le prestazioni sono state fatturate in regime di non imponibilità IVA in assenza dei presupposti previsti dalla legge, determinando la sottrazione all’imposizione di operazioni imponibili e un indebito abbattimento dell’IVA dovuta per quasi 500 mila euro.
L’impresa, inoltre, non ha consegnato ai lavoratori dipendenti le Certificazioni Uniche previste, omettendo sistematicamente l’effettuazione e il versamento delle ritenute fiscali dovute. In altri casi, pur avendo operato le ritenute sulle retribuzioni, non ha provveduto al successivo versamento all’Erario. L’attività ispettiva è stata condotta in sinergia con l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Piacenza.




