Polizia di Stato

Polizia di Stato celebra i 35 anni del Servizio Centrale di Protezione

Cerimonia a Roma con il Capo della Polizia Pisani e il Sottosegretario Molteni. Il servizio tutela circa 3mila testimoni e collaboratori di giustizia

Roma, 17 giugno 2026 – Si è tenuta oggi presso l’auditorium «Carlo Mosca» della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia la cerimonia celebrativa del 35° anniversario dell’istituzione del Servizio Centrale di Protezione. All’evento hanno partecipato il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Chiara Colosimo e il Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Domenico Gozzo.

Il Capo della Polizia ha ripercorso la storia del Servizio, istituito nel 1991 con un provvedimento legislativo ispirato dal Giudice Giovanni Falcone. Pisani ha ricordato l’evoluzione normativa dagli anni Novanta che ha portato all’attuale sistema della collaborazione di giustizia, affondando le radici nella legge Rognoni-La Torre, che introdusse per la prima volta il reato di associazione mafiosa. Ha inoltre ricordato Giuliano Vassalli, padre della legge istitutiva del Servizio e del codice di procedura penale.

«Ricordare la storia del Servizio centrale di protezione significa dedicare la giusta attenzione alla storia del nostro paese, una storia fatta anche di collaboratori di giustizia che hanno permesso di disarticolare associazioni criminali», ha affermato Pisani, sottolineando il dovere di rendere il sistema di contrasto «più funzionale e aggiornato alle esigenze».

Il Sottosegretario Molteni ha evidenziato che «questa ricorrenza non è solo simbolica, ma rappresenta un’occasione concreta per riaffermare il valore del sistema di protezione come uno dei presidi fondamentali nella strategia dello Stato contro la criminalità organizzata». Ha inoltre sottolineato che «la lotta alle mafie non ha e non deve avere colore politico».

Il Servizio, composto da operatori delle quattro forze di polizia italiane e da personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, garantisce la tutela dei testimoni e dei collaboratori di giustizia. In 35 anni di attività, con circa 600 operatori su tutto il territorio nazionale, ha assicurato la protezione di diverse migliaia di persone. Attualmente gestisce una popolazione protetta di circa 3mila persone tra testimoni di giustizia, collaboratori e loro familiari, di cui circa 800 minori.

Nel pomeriggio si è svolto un workshop con rappresentanze di organismi internazionali e rappresentanti delle forze di polizia estere per esaminare i profili di cooperazione europea nell’ambito della protezione.

Video del comunicato

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