Latitante catturato a Marbella e rientrato in Italia grazie a operazione europea

Antonio Gala, ricercato per traffico di droga e associazione mafiosa, arrestato in Spagna e scortato a Fiumicino dalla rete Enfast
Roma, 11 giugno 2026 – Antonio Gala, iscritto nella lista G.I.I.R.L. dei latitanti più pericolosi, è atterrato oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino scortato da personale del FAST Italia e dell’unità I-CAN (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. L’uomo era stato arrestato a Marbella il 30 marzo scorso nel corso di un’operazione congiunta transnazionale.
La storia criminale di Gala si cristallizza nel 2024, quando i Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna hanno concluso un’indagine che ha portato la Procura Generale della Repubblica di Napoli a emettere un provvedimento di esecuzione della condanna in via definitiva a 18 anni di reclusione. Gala era ritenuto responsabile di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, avendo promosso un’organizzazione criminale dedita all’importazione, detenzione, distribuzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di hashish e cocaina.
Già nel 2023 erano state avviate attività internazionali di ricerca dopo che Gala si era reso latitante in un procedimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Parallelamente, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma lo aveva indagato nell’operazione «FEI CHIEN», volta a contrastare il traffico di stupefacenti e il riciclaggio dei proventi illeciti inviati in Cina.
Dalle indagini dei Finanzieri emergeva che Gala, stabilitosi a Marbella, svolgeva il ruolo di broker dei traffici illeciti, curando la direzione e gestione dei trasporti di hashish e cocaina per l’organizzazione da lui promossa. Decisivo per la ricostruzione dell’attività criminale il contenuto delle chat criptate «SKY-ECC», in cui Gala curava sull’asse Spagna-Italia l’intero ciclo di logistica per l’approvvigionamento e il trasporto dello stupefacente fino al cliente finale.
Le attività di ricerca hanno visto il FAST Italia e il corrispettivo spagnolo in continuo scambio informativo, con il supporto dell’unità I-CAN. La sinergia operativa tra le due reti internazionali ha consentito la localizzazione del fuggitivo e il conseguente arresto. Per il procedimento della Procura della Repubblica di Roma, in attesa di giudizio definitivo, vige la presunzione di non colpevolezza.



