Guardia di Finanza

Truffa del contrassegno postale, la Guardia di Finanza blocca il raggiro

Spacciandosi per ispettore, chiedevano 180 euro per la disdetta di un abbonamento mai sottoscritto

Viareggio, 10 giugno 2026 – Un tentativo di truffa ai danni di una donna viareggina è stato interrotto dalla Guardia di Finanza di Viareggio. Il raggiro era iniziato nell’ottobre del 2025, quando un sedicente promotore aveva proposto telefonicamente l’abbonamento a una rivista di informazione sulle forze dell’ordine, presentandolo come forma di sostegno all’operato della Polizia e delle Forze Armate.

La donna, pur non avendo mai sottoscritto alcun abbonamento, è stata successivamente contattata e invitata a ritirare un pacco contenente la rivista. Alle sue lamentele, l’interlocutore ha assicurato che all’interno della spedizione sarebbero state fornite tutte le indicazioni per rescindere il contratto.

Insospettita dalla richiesta, la vittima si è rivolta ai finanzieri del Gruppo di Viareggio. Mentre gli operatori raccoglievano le sue dichiarazioni, è arrivata una nuova telefonata. Il chiamante, presentandosi come «Dottor Capassi» e qualificandosi «Ispettore della Finanza», ha comunicato che il pacco era in consegna e che la disdetta sarebbe stata possibile solo a fronte del pagamento di un bollettino postale di 180 euro.

L’intervento immediato della Guardia di Finanza ha permesso di interrompere la truffa e raccogliere elementi sugli organizzatori del raggiro. Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria lucchese, la spedizione è stata intercettata e il suo contenuto – una rivista che richiama le attività della Protezione civile – è stato sottoposto a sequestro.

I preliminari accertamenti hanno consentito di identificare un soggetto, mentre sono in corso ulteriori attività per individuare tutti i responsabili dell’articolata truffa, che spesso colpisce persone anziane.

Video del comunicato

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio