Criminalità organizzata, l’Italia guida l’operazione europea EMPACT

Nel biennio 2024-2025 coordinati 32 progetti che hanno portato a 1.279 arresti e sequestri per oltre 91 milioni di euro
Roma, 10 giugno 2026 – Il Consiglio dell’Unione Europea ha pubblicato i risultati dell’operazione «Priorità High Risk Criminal Networks (HRCN)», progetto europeo dedicato al contrasto alle organizzazioni criminali che rappresentano i maggiori rischi per la sicurezza dell’Ue. Nel biennio 2024-2025, l’iniziativa è stata guidata dall’Italia attraverso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza e la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno.
L’operazione, sviluppata nell’ambito di EMPACT (strumento di punta dell’Ue nella lotta alle forme più gravi di criminalità), ha coordinato 32 azioni operative focalizzate su specifici gruppi criminali e fenomeni emergenti. Il bilancio è significativo: 977 indagini internazionali avviate e 171 operazioni congiunte di polizia (Action Days) che hanno portato all’arresto di 1.279 persone.
I sequestri effettuati ammontano a circa 27 tonnellate di varie tipologie di droghe, di cui oltre 14 di cocaina, oltre 9 milioni di euro in contanti e più di 82 milioni in criptovalute. All’iniziativa hanno partecipato Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, insieme a forze di polizia e autorità giudiziarie di 50 Paesi (i 27 Stati Membri e 23 Paesi extra-Ue), supportati da Europol, istituzioni europee, organizzazioni internazionali e partner privati.
Oltre alle operazioni sul campo, il progetto ha promosso lo scambio di esperienze investigative e la condivisione di informazioni: sono stati prodotti 399 rapporti di analisi criminale con particolare riferimento all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale, organizzate 128 conferenze e meeting strategici, e 13 corsi di formazione specialistica con il supporto dell’agenzia europea CEPOL.
«I risultati confermano l’importanza della cooperazione europea nella lotta alla criminalità organizzata», ha dichiarato Lorenzo Bucossi, Dirigente Superiore della Polizia di Stato e direttore dello Scip (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia). Il Prefetto Raffaele Grassi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Direttore Centrale della Polizia Criminale, ha sottolineato: «Esportiamo in Europa la nostra expertise nel contrasto alla grande criminalità, offrendo le conoscenze delle Forze di polizia italiane». Nel ciclo 2026-2029 la priorità è stata confermata con il nome MTCNI (The Most Threatening Criminal Networks and Individuals), e l’Italia assumerà di nuovo la direzione delle azioni operative con l’inizio della presidenza Ue nel 2028.




